La città di Venezia è divisa in quartieri, detti “sestieri”: San Marco, Santa Croce, San Paolo e Dorsoduro, Castello, Cannaregio.
Il sestiere San Marco è il cuore della città ed è caratterizzato dalla splendida Piazza San Marco. Possiamo visitare numerose bellezze: il Museo archeologico; il Museo Correr; il Palazzo Camerlenghi; il Palazzo Fortuny; il Palazzo Grassi; la Basilica di San Marco (costruita su modello della Basilica dei Santi Apostoli di Costantinopoli); il Campanile di San Marco; il Palazzo Ducale del XIV e XV secolo; la Chiesa di Santo Stefano e la Torre dell’Orologio.
Il sestiere di Santa Croce, che era una zona paludosa, era meta di branchi di lupi che durante la bassa marea riuscivano a raggiungere questi luoghi ricchi di foreste. Possiamo visitare numerose chiese: S. Simeone Profeta (X sec.); Sant'Andrea della Dirada (1475); l’antichissima Chiesa di San Giacomo dall'Orio (IX sec.) e Fontego dei Turchi della prima metà del XIII sec.
Il sestiere di S. Paolo, che divenne, insieme a quello di San Marco, la sede economica e commerciale della città. Da visitare: la Basilica di Santa Maria gloriosa dei Frari; Cà Foscari; il ponte di Rialto; Casa Goldoni; Palazzo Albrizzi; Palazzo Mocenigo; la Chiesa di San Giacomo di Rialto; Cà Corner e la Chiesa di San Rocco.
Il sestiere di Dorsoduro, anticamente denominato “Scopulo”, non era una zona molto sicura per le incursioni dei barbari. Qui ammiriamo: la Basilica della Salute (capolavoro di Baldassarre Longhena); Cà Rezzonico e le Gallerie dell'accademia.
Il sestiere di Castello, anticamente denominato Olivolo, per la presenza di oliveti, costituisce l'isola più grande sopra la quale sorge Venezia. Qui visitiamo: il Museo storico navale; la cinquecentesca Pinacoteca Querini Stampalia; la medievale Basilica dei Santissimi Giovanni e Paolo; i Giardini della Biennale (dal 1895 sono sede della Biennale Internazionale dell’Arte); la cinquecentesca Scuola di San Giorgio degli schiamone.
Il sestiere di Cannaregio, sorge a nord del Canal Grande e, per la presenza di fitti canneti, prese il nome di Canaleclo. Qui ammiriamo: il Palazzo gotico Cà d'oro; il neoclassico Palazzo Manfrin; il medievale Ponte delle Guglie; il seicentesco Ponte dei tre archi e la settecentesca Chiesa degli Scalzi. Nell’isola limitrofa alla città, Giudecca, che in passato era chiamata “Spina Longa”, per la sua struttura a spina di pesce, visitiamo: la Basilica del Redentore e la Chiesa di San Giorgio Maggiore.
Una visita è d’obbligo alle splendide isole di Burano (dove si fanno i merletti con un’antica tecnica che si tramanda dal Cinquecento), di Murano (celebre in tutto il mondo per la lavorazione del vetro) e Torcello (abitata già dal I secolo d.C.).
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